Dai 6.000 bancari bresciani un sì convinto al rinnovo del contratto
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Dai 6.000 bancari bresciani un sì convinto al rinnovo del contratto

Approvata anche la piattaforma per il confronto sul contratto del Credito cooperativo

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Pubblicato il 26 Febbraio 2024

Si sono concluse la scorsa settimana le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del settore del credito che hanno approvato, pressoché all’unanimità, l’accordo per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro riferito alle banche ordinarie rappresentate dall’Abi, e la piattaforma da presentare a Federcasse per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro delle Banche di Credito Cooperativo.

Nella nostra provincia i lavoratori del credito sono circa 6.000 (1.800 dei quali impiegati nella rete delle Bcc).

 

Un punto di svolta per tutta la categoria

“In un territorio come quello bresciano, dove la presenza delle banche da sempre rappresenta uno stimolo per l’economia locale – sottolinea Gianpaolo Bottanelli, segretario generale First Cisl Brescia – l’approvazione di questo contratto rappresenta un punto di svolta per tutta la categoria, sia in termini economici che normativi. Un punto che può essere di riferimento anche per il comparto del Credito Cooperativo che si appresta, in tempi brevissimi, ad aprire una trattativa contrattuale di rinnovo”.

 

Apprezzamento per la piattaforma del credito cooperativo

“I lavoratori del Credito cooperativo – dichiarano Andrea Di Noia, coordinatore regionale Bcc First Cisl Lombardia, ed Elena Beltrami della segreteria First Cisl Brescia – hanno espresso pieno apprezzamento per la piattaforma di rinnovo presentata dalle organizzazioni sindacali per la discussione con Federcasse. La fase di rinnovo dovrà svolgersi in tempi brevi e certi e soprattutto in coerenza con gli obiettivi condivisi nelle assemblee che, oltre al fattore economico sono centrati anche su tutte le diverse tematiche riferite al welfare. Il Credito cooperativo rappresenta un avamposto contro la desertificazione bancaria e questo è un valore che interessa tutto il Paese”.

 

Governare il cambiamento in una logica di sostenibilità

La transizione digitale e le continue operazioni di aggregazione stanno producendo un pesante impatto con continue riduzioni del personale e della presenza fisica delle banche nei territori. In questo contesto, la priorità è quella di riuscire a governare il cambiamento in una logica di sostenibilità e il contratto deve considerarsi come punto di partenza e non certamente un punto di arrivo, senza dimenticare che è il primo a demandare alla contrattazione aziendale l’attuazione di forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese”.