Sono 30.850 i nuovi ingressi di cittadini extracomunitari autorizzati dal cosiddetto “Decreto flussi 2020”: 18.000 sono per motivi di lavoro stagionale; 6.150 destinati alle conversioni di permesso di soggiorno per coloro che sono già in Italia.
ANOLF, che gestisce lo Sportello stranieri per la Cisl provinciale, è a disposizione per fornire le informazioni di dettaglio sul provvedimento e sulle modalità di caricamento on line delle diverse istanze. Per accedere al sistema e alla relativa modulistica è necessario infatti essere in possesso dell’identità digitale (ottenuta attraverso lo SPID); le istanze potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2020 e saranno trattate in funzione dell’ordine di arrivo cronologico.
ANOLF ha lo Sportello nella sede provinciale della Cisl in via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia; è aperto su prenotazione (chiamando il nmero 030 3844 710) dal lunedì al venerdì: 9 – 12,30 / 14 – 17,30.
QUESTA LA RIPARTIZIONE DEGLI INGRESSI
– 100 quote riservate a cittadini non comunitari che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi di origine
– 100 quote riservate per lavoro subordinato non stagionale e autonomo a cittadini di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori, fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela
– 6.000 quote riservate per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e del turistico alberghiero a cittadini provenienti da Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria, così ripartiti
a) 4.500 quote riservate a cittadini provenienti da Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina;
b) 1.500 quote riservate a cittadini provenienti da Paesi con i quali nel corso dell’anno entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;
– 500 quote riservate per lavoro autonomo a cittadini stranieri appartenenti alle seguenti categorie: “imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l’economia italiana che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500 mila euro e proveniente da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro; liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate, oppure non regolamentate ma rappresentate a livello nazionale da associazioni iscritte in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; titolari di cariche societarie di amministrazione o di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n.850; artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n.850; cittadini stranieri che intendono costituire imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e che sono titolari di un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa”
– 18.000 quote per lavoro stagionale riservate ai cittadini provenienti da Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina. Si chiarisce che nel computo è ricompresa una quotà di 1000 unità destinata a cittadini non comunitari, provenienti dai suddetti Paesi, che nel quinquennio precedente abbiano già fatto ingresso in Italia almeno una volta per motivi di lavoro stagionale.
QUESTA LA RIPARTIZIONE DELLE CONVERSIONI
– 4.060 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per lavoro stagionale;
– 1.500 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
– 200 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di permessi Ue per lungo soggiornanti rilasciati da altri stati europei;
– 370 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
– 20 conversioni in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di permessi Ue per lungo soggiornanti rilasciati da altri stati europei.