
“Stiamo lavorando al limite della sopportazione” ha detto Domenico Esposito, della Cisl FNS consegnando l’appello della polizia penitenziaria al vice Prefetto di Brescia. L’esclusione di Canton Mombello dal piano varato dal Governo per la costruzione di nuovi padiglioni detentivi in strutture già esistenti è fonte di grande preoccupazione per chi lavora nella Casa circondariale di Brescia. “Per la polizia penitenziaria e per gli stessi detenuti è fondamentale l’ampliamento del più moderno e funzionale carcere di Verziano – continua Esposito – dove c’è molto spazio. Nel documento che abbiamo affidato al Prefetto perché si faccia interprete della situazione presso il Governo, abbiamo anche chiesto che mettano le basi per un primo progetto di costruzione di un nuovo istituto penitenziario a Brescia, nell’area di Verziano appunto, così da chiudere Canton Mombello che è ormai al collasso: la struttura è talmente vecchia che ogni ristrutturazione fatta in passato è stata inutile, si sono spesi male i soldi dei contribuenti”. Condizioni di grave difficoltà non solo per chi nel carcere ci lavora ma anche per chi è detenuto: “Sovraffollamento e condizioni di detenzione oggettivamente disumane rendono del tutto teorico il principio della rieducazione: così com’è, il carcere diviene una palestra del crimine”.
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Nuovo appello: chiudere Canton Mombello
2 min per leggere questo articoloPubblicato il 24 Marzo 2011