Fine settima di ordinaria problematicità nel carcere di Canton Mombello. “Il sovraffollamento della struttura incide fortemente, a livello fisico e psicologico – dichiara Gianpiero D’Addato, agente di polizia penitenziaria e componente della Segreteria Fns CISL – e i detenuti che fin dal momento della carcerazione presentano problematiche psichiche aggravano ulteriormente”.
È ciò che è successo tra sabato e domenica dove, gli agenti in servizio sono dovuti intervenire, non senza difficoltà e rischio personale, per riportare a ragione un detenuto che si era barricato nella cella minacciando gli agenti, mentre nel pomeriggio un detenuto con problemi psichici si è scagliato contro il personale.
“Le visite dei politici e le denunce che puntualmente ne seguono sono sicuramente importanti – conclude il sindacalista dlela CISL – ma occorre una consapevolezza più ampia delle difficili condizioni di chi vive e di chi lavora all’interno del carcere. Professionalità e dedizione degli agenti non possono diventare un alibi per rimandare una vera riorganizzazione del sistema carcerario sul territorio”.