
“Numeri significativi, che vanno però letti in parallelo all’aumento delle ore di cassa integrazione e al calo costante degli ordinativi”, afferma Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl. “Lo scenario resta molto preoccupante, e presenta forti criticità specialmente considerando le effettive ore lavorate, che restano di milioni di unità al di sotto dei livelli pre-crisi. C’è poi la questione centrale della qualità occupazionale e di una composizione del lavoro spezzata nettamente in due, con incrementi concentrati nei profili a bassa qualificazione e un crescente bisogno inappagato nei settori di media e alta specializzazione”.
L’Osservatorio INPS ha anche rilevato le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, passate da 231.866 a 372.016 (+60,4%). Nei sei mesi le assunzioni totali nel privato sono state 3.726.334 a fronte di 2.902.048 cessazioni (+824.286).