
Lo studio evidenzia come la rete distributiva delle banche sia al collasso – in un anno si sono persi 9.849 posti di lavoro (- 3,8%) e 1.306 sportelli (- 3,8%) – mentre il prodotto bancario per dipendente sia molto aumentato (426.000 euro, +3,2%). Una elevatissima produttività del lavoro che rischia però di far perdere il radicamento territoriale con conseguente minore assistenza alle famiglie e alle piccole e medie imprese.
UNA CORSA FOLLE ALLA SVENDITA DELLE “INADEMPIENZE PROBABILI”
In questo scenario la corsa messa in atto dalle banche per la cessione di “inadempienze probabili” è sbagliata e controproducente, afferma la First Cisl: si svendono crediti che potrebbero invece essere gestiti internamente con riflessi positivi immediati e ingenti sui conti economici, salvaguardando il tessuto produttivo del nostro Paese.
D’altra parte – conclude lo studio del sindacato dei bancari della Cisl – il peso dei crediti deteriorati sull’insieme dei crediti erogati è passato dal 5,3% del giugno 2018 al 4,2% del giugno 2019, e sui nuovi flussi la loro incidenza va dallo 0,9 all’1,3%.