
Egregio direttore, vorrei portare un contributo parlando delle persone che tutti i giorni lavorano in Italia nelle AVIS, dislocate per lo più in piccole unità di 3 o 5 persone, circa 700, in tutta l’Italia da Nord a Sud e nelle nostre isole. Mi piacerebbe che il 2019 possa portare il rinnovo del loro contratto di lavoro scaduto ormai da più di 5 anni. La loro ultima ipotesi di piattaforma risale al 2016, con il rinnovo dei vertici nazionali dell’AVIS e con l’ausilio dei sindacati confederali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil. Mi auguro che questo possa avvenire, perché questi lavoratori se lo meritano. La donazione rimane un atto gratuito, anonimo, fondamentale e un gesto umano di solidarietà universale e primario, che sa unire con un filo invisibile le persone. Ma senza questi lavoratori non potrebbe avvenire.
Franco Verdone
Direttivo AVIS Brescia