
L’intesa chiude un braccio di ferro iniziato nel 2015, quando le aziende della Grande distribuzione hanno imboccato due strade separate: da un lato quelle affiliate a Confcommercio, che ha rinnovato il contratto e ha aumentato la retribuzione mensile di 85 euro in tre anni; dall’altro quelle con Federdistribuzione, che ha mantenuto il testo invariato e ha applicato degli «anticipi sui futuri aumenti contrattuali» di 61 euro. Ora l’ulteriore aumento di 24 euro, equipara i dipendenti di Federdistribuzione ai colleghi di Confcommercio.