Medici, il Governo non rispetta la sanità pubblica. Protesta in piazza
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Medici, il Governo non rispetta la sanità pubblica. Protesta in piazza

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Pubblicato il 18 Ottobre 2018

Camici bianchi, bandiere, cartelli e fischietti per manifestare contro le politiche del Governo che “non rispettano la sanità pubblica”. Senza medici restano solo i miracoli, si leggeva su uno dei cartelli indossati dai camici bianchi. Fra loro, molti i giovani dottori e specializzandi, preoccupati per i pochi investimenti in sanità.

Al sit-in in piazza Montecitorio a Roma, davanti alla Camera dei deputati, hanno partecipato tutte le sigle sindacati dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici. I sindacati hanno anche già indetto due giornate di sciopero il 9 e il 23 novembre.

“Festeggiamo quest’anno i quarant’anni del Sistema sanitario nazionale – ha dichiarato Biagio Papotto, segretario generale Cisl medici – non vorremmo trovarci a fine anno a celebrare il funerale di questa sanità pubblica ormai in ginocchio”. Mancano finanziamenti, programmazione e visione; nei prossimi anni mancheranno 45 mila medici e dirigenti sanitari ed anche per questo “vogliamo essere ascoltati dal Governo per trovare un nuovo sistema di accesso alla facoltà di medicina”.