
Cisl Medici, tra i primi a sostenere la battaglia di diritto dei colleghi, saluta con soddisfazione i nuovi risvolti giuridici della vicenda, sottolineando il “forte impegno dedicato alla vertenza anche superando le incertezze legate all’insicurezza e alle lungaggini della giustizia, assumendomi una grossa responsabilità verso i colleghi e nei confronti della organizzazione sindacale Cisl che ho l’onore di rappresentare”.
“Il commento alla sentenza della Corte Ue da parte di Consulcesi, da anni network legale di riferimento anche per i nostri iscritti – continua Mazzacane – mette in evidenza due passaggi molto importanti. Il primo riguarda le somme che dovranno ricevere gli ex specializzandi: si passa dai 6,7mila euro delle ultime sentenze ad oltre 11mila euro (per ogni annualità) a cui andranno aggiunti interessi e rivalutazioni monetarie. L’altro importante elemento riguarda i termini di decorrenza della prescrizione che vengono meno in assenza di una normativa di attuazione. Questo significa che i numerosi colleghi che si erano visti negare il diritto al risarcimento, ora possono rivolgersi ai Tribunali di tutta Italia forti di una rinnovata giurisprudenza europea”.
A fronte del nuovo orientamento giurisprudenziale che la sentenza della Corte Ue determinerà, Cisl Medici Lombardia incoraggia i medici specialisti “a far valere il proprio diritto in Tribunale, in attesa di una soluzione normativa che ponga fine all’annosa vicenda; ed a farlo comunque con la consulenza di chi è stato in grado di ottenere importanti risultati”.