
E’ questo l’annuncio tipo che tante aziende fanno circolare nel web e mettono sui giornali per selezionare dei giovani da occupare come stagisti.
Ma gli stage non sono tutti uguali e tante volte sono pensati dai datori di lavoro come occasione per avere un dipendente a basso costo.
GUIDA BEST STAGE 2017
La quarta edizione della “Guida Best Stage”, edita dalla testata on line Repubblica degli stagisti, intende “fornire ai giovani, e più in generale a tutti coloro che agiscono nell’universo stage, una bussola attraverso cui orientarsi nel momento delicato del passaggio dalla formazione al lavoro”.
I TRE DETTAGLI PIÙ IMPORTANTI
Da dove si comincia? “Avendo ben chiari i diritti e doveri – si legge nella pagina introduttiva della guida – per questo è importante conoscere la normativa di riferimento, la differenza tra tirocini curriculari ed extracurriculari, l’esistenza delle 21 normative regionali diverse in materia di extracurriculari. […] In questa edizione abbiamo deciso di evidenziare per ciascuna Regione i tre dettagli più importanti per i diretti interessati e per le aziende: l’ammontare del rimborso spese minimo, la durata massima consentita e la possibilità o impossibilità di attivare stage presso aziende prive di dipendenti. Il focus speciale quest’anno è invece dedicato alle ragazze. In media più veloci e brillanti dei loro coetanei all’università, stando ai dati Almalaurea, ma ancora molto penalizzate dal mondo del lavoro”.
SCHEDE DI VALUTAZIONE SULLE AZIENDE CHE OFFRONO I MIGLIORI STAGE
Guida Best Stage 2017 riporta anche schede di valutazione dettagliate sulle aziende “che si impegnano a garantire buone condizioni ai giovani, e a rendere trasparenti le loro politiche” per il reclutamento del personale: “uno spiraglio di luce in un settore, quello dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, troppo spesso opaco”.