Stage, serve una bussola per orientarsi nel passaggio dalla formazione al lavoro
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Stage, serve una bussola per orientarsi nel passaggio dalla formazione al lavoro

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Pubblicato il 17 Agosto 2017

Cercasi neolaureato per periodo di formazione con possibilità di inserimento lavorativo al termine dello stage”.

E’ questo l’annuncio tipo che tante aziende fanno circolare nel web e mettono sui giornali per selezionare dei giovani da occupare come stagisti.

Ma gli stage non sono tutti uguali e tante volte sono pensati dai datori di lavoro come occasione per avere un dipendente a basso costo.

 

GUIDA BEST STAGE 2017

La quarta edizione della “Guida Best Stage”, edita dalla testata on line Repubblica degli stagisti, intende “fornire ai giovani, e più in generale a tutti coloro che agiscono nell’universo stage, una bussola attraverso cui orientarsi nel momento delicato del passaggio dalla formazione al lavoro”.

 

I TRE DETTAGLI PIÙ IMPORTANTI

Da dove si comincia? “Avendo ben chiari i diritti e doveri – si legge nella pagina introduttiva della guida – per questo è importante conoscere la normativa di riferimento, la differenza tra tirocini curriculari ed extracurriculari, l’esistenza delle 21 normative regionali diverse in materia di extracurriculari. […] In questa edizione abbiamo deciso di evidenziare per ciascuna Regione i tre dettagli più importanti per i diretti interessati e per le aziende: l’ammontare del rimborso spese minimo, la durata massima consentita e la possibilità o impossibilità di attivare stage presso aziende prive di dipendenti. Il focus speciale quest’anno è invece dedicato alle ragazze. In media più veloci e brillanti dei loro coetanei all’università, stando ai dati Almalaurea, ma ancora molto penalizzate dal mondo del lavoro”.

 

SCHEDE DI VALUTAZIONE SULLE AZIENDE CHE OFFRONO I MIGLIORI STAGE

Guida Best Stage 2017 riporta anche schede di valutazione dettagliate sulle aziende “che si impegnano a garantire buone condizioni ai giovani, e a rendere trasparenti le loro politiche” per il reclutamento del personale: “uno spiraglio di luce in un settore, quello dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, troppo spesso opaco”.