
Il voucher è da intendersi come intervento integrativo rispetto a quanto già assicurato alle singole Rsa, a carico del Fondo sanitario regionale, ed è rivolto ad anziani in condizioni di particolare necessità (classificazione Sosia 1 e Sosia 2, in posti letto ordinari e Nuclei Alzheimer) che tra ottobre 2016 e settembre 2017 hanno usufruito della casa di riposo per almeno 360 giorni; la soglia si abbasserà a 180 giorni nel caso il numero degli aventi diritto dovesse essere inferiore a quanto previsto.
MISURA DA INCREMENTARE ED ESTENDERE…
“L’accordo – sottolinea Marco Colombo, segretario generale Fnp Cisl Lombardia – prevede che sulla base dell’attività di monitoraggio e in relazione alla disponibilità di risorse, la Regione valuterà la possibilità di una conferma/estensione della misura per i prossimi anni e di un suo incremento, per includere anche le classi Sosia 3 e 4”.
…MA ANCORA INSUFFICIENTE
“Un intervento positivo, importante, ma non ancora sufficiente – sottolinea la Cisl Lombardia – perché a fronte delle elevate rette delle case di riposo lombarde, occorre pensare a un intervento più strutturale per questi anziani con grave fragilità e complessità assistenziale che dovrebbe essere totalmente a carico del Fondo sanitario regionale”.
CASE DI RIPOSO, UN SISTEMA DA MONITORARE
Verrà anche costituito un Osservatorio per il monitoraggio del sistema delle case di riposo della Lombardia, in particolare per quanto riguarda la qualità dei servizi erogati e l’andamento delle rette, al quale, oltre alle organizzazioni sindacali, parteciperanno l’Anci e i rappresentanti dei soggetti gestori delle Rsa contrattualizzate da Regione Lombardia.