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Intesa per il contratto dei laterizi. L’ipotesi al vaglio delle assemblee  dei lavoratori
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Intesa per il contratto dei laterizi. L’ipotesi al vaglio delle assemblee dei lavoratori

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Pubblicato il 27 Giugno 2017

Filca Cisl, Feneal Uil, Fillea Cgil e Confapi hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale laterizi (5mila addetti distribuiti nelle 500 piccole e medie imprese del settore).

 

L’incremento salariale nel triennio è pari a 64 euro e sarà diviso in tre tranches: giugno 2017 (24 euro); ottobre 2017 (20 euro); gennaio 2018 (20 euro). Gli aumenti retributivi tengono conto del ritardo del rinnovo, visto che il contratto era scaduto il 31 marzo 2016, e del peso della bilateralità nel sistema Confapi. Il contratto avrà vigenza fino a tutto giugno 2019.

Molto importanti le novità in tema di welfare: per la previdenza complementare, Fondapi, il contributo a carico dell’azienda sarà dell’1,70% a regime (dal 1° marzo 2019).

La contribuzione a carico delle aziende per la sanità integrativa aumenterà di 4 euro dal mese di ottobre del 2018, per un totale di 10 euro mensili.

Il rinnovo ha anche adeguato le normative di orario di lavoro, prevedendo la consultazione e un accordo con le Rsu in caso di ricorso alla flessibilità. Inoltre sono stati adeguati alle vigenti norme di legge gli istituti del part-time, dell’apprendistato e della formazione. Le patologie come la ludopatia, o l’alcolismo, sono state considerate come elementi di una situazione di malattia.

Resta il ‘diritto alle prestazioni della bilateralità’, e viene confermato l’impegno delle aziende ad aderire al sistema della responsabilità sociale di impresa.

Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti i luoghi di lavoro per l’approvazione del testo.