Sciopero del trasporto ferroviario locale
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Sciopero del trasporto ferroviario locale

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Pubblicato il 7 Giugno 2004

Venerdì 18 giugno i treni regionali si fermano dalle 9 alle 17. I sindacati dei lavoratori dei trasporti della Lombardia di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno proclamato uno sciopero di otto ore contro la decisione delle Fs di esternalizzare la manutenzione di locomotori ed elettromotrici. Si tratta d una decisone che fa cadere un primato storico dei ferrovieri italiani, mette a rischio la qualità del servizio, mai prima d’ora affidato all’esterno, e disperde alte e consolidate professionalità interne al gruppo Fs. La proclamazione dello sciopero è arrivata mentre a livello regionale veniva resa pubblica una denuncia della Fit Cisl Lombardia, la Federazione di categoria che rappresenta i lavoratori dei trasporti. “L’ammodernamento e il potenziamento della rete ferroviaria lombarda – sostiene la Fit Cisl regonale – va al passo di lumaca. Rispetto alle previsioni, su 14 tra i maggiori progetti presi in esame, ben 13 sono in ritardo complessivamente di 31 anni. A tre anni dal piano di sviluppo del sistema ferroviario lombardo licenziato dalla Regione nel 2001 le linee ferroviarie sono sempre inadeguate per i pendolari lombardi che subiscono inoltre enormi disagi anche per le grave carenze di carrozze e di locomotori. Mentre la Regione si preoccupa per i 9 mesi di ritardo dell’Autostrada Bre-Be-Mi, trascura invece tre decenni cumulati di ritardo nelle opere ferroviarie. Una soltanto è l’opera conclusa nei tempi prestabiliti, mentre per il resto dei casi questi si sono allungati per motivi tecnici, progettuali, economici o ambientali. Ciò perché la Regione, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Ferrovie Nord anziché fare il passo lungo come la gamba, si sono cacciati nel tunnel degli annunci e non delle realizzazioni. Emerge inoltre un piano degli investimenti completamente sbilanciato sul nord della Lombardia che automaticamente trasforma le altre Province nel fanalino di coda dello sviluppo ferroviario lombardo”.