Fare rete, sviluppare il dialogo sociale. Dal congresso Cisl sollecitazioni al territorio
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Fare rete, sviluppare il dialogo sociale. Dal congresso Cisl sollecitazioni al territorio

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Pubblicato il 30 Marzo 2017

Francesco Diomaiuta, segretario generale Cisl BresciaTante sono le iniziative sul territorio che hanno messo a tema le questioni dello sviluppo. Proprio per questo crediamo necessario ricondurre i diversi tavoli ad unità, per non disperdere energie e costruire davvero una rete che consenta di parlare di un sistema Brescia”.

Francesco Diomaiuta, segretario provinciale della Cisl, lo ha detto questa mattina nella relazione introduttiva del congresso [clicca qui per il testo integrale] . Un intervento nel quale, partendo dai dati sul mercato del lavoro bresciano (“la produzione industriale è cresciuta del 3,2% ma il tasso di disoccupazione è ancora sopra l’8%”), ha fatto appello per un nuovo corso delle relazioni industriali, per una maggiore coesione del sociale, per una assunzione di responsabilità della politica. E per uno sforzo unitario del sindacato.

 

CONTRASTARE LE SPINTE EGOISTICHE

“Veniamo da anni nei quali la crisi economica e del lavoro ha visto aumentare, tra chi era riuscito a mantenere condizioni di benessere, forme di individualismo impermeabili alla domanda di solidarietà e di dignità di quanti dalla crisi erano stati schiacciati.”

Occorre recuperare il senso di comunità – ha affermato Diomaiuta – perché solo una comunità coesa, partecipata e solidaristica è antidoto alla desocializzazione, all’isolamento dei singoli, all’abbandono delle persone. Una comunità non abbandona i suoi componenti in difficoltà. Una comunità costruisce un sistema di welfare che viene incontro, aiuta e rafforza le sue coperture nei momenti difficili, quando il bisogno si manifesta”.

Perché ciò si realizzi Brescia ha bisogno di tornare a crescere, “solo dalla ripresa – ha aggiunto il segretario provinciale Cisl – possono infatti arrivare le risorse necessarie ad affrontare il grave capitolo delle disuguaglianze sociali che in questi anni di crisi si sono pericolosamente allargate”.

 

LA PROVINCIA E LA CASA DEI COMUNI

Diomaiuta ha valorizzato il lavoro dei Comuni bresciani nella definizione dei Piani di Zona e la positiva sperimentazione realizzata dal Comune di Bresca per una programmazione partecipata dei servizi alla persona. Ha dato atto anche alla Provincia e al suo presidente – nonostante l’incertezza determinatasi prima con il passaggio di gran parte delle competenze alla Regione e poi con la bocciatura del referendum che avrebbe dovuto sancire la loro cancellazione, “ha saputo esercitare una funzione di coordinamento e di riferimento per gli enti locali bresciani”.

 

PERCORSI SINDACALI UNITARI

Il segretario della Cisl ha sottolineato l’importanza di un ritrovato percorso di rapporti unitari tra le organizzazioni sindacali confederali “nel tentativo di essere promotori di una rete territoriale per riportare la comunità bresciana a porre al centro degli interessi collettivi l’interesse di tutti, ed il lavoro”. Un impegno che si è concretizzato in un documento in cui il sindacato ha posto questioni e osservazioni di merito su snodi territoriali: la Fiera di Brescia, l’aeroporto di Montichiari, il piano del trasporto pubblico locale.
Unità nella chiarezza però, ha aggiunto Diomaiuta, che ha criticato l’esasperazione del tema voucher e ha definito sbagliata tanto la battaglia referendaria quanto la decisione del Governo di cancellarli: “Così si ridà spazio al lavoro nero e al lavoro irregolare, e non è certo un buon risultato”.

Nello specifico dell’azione sindacale Diomaiuta a sottolineato l’importanza della contrattazione di secondo livello, l’affermarsi di una diffusa cultura di welfare aziendale e territoriale, dei fondi bilaterali, “anche e soprattutto a fronte di un calo di risorse a favore di strumenti di welfare pubblico costretto spesso a tagliare i servizi del sociale e del sanitario.

 

QUESTIONI APERTE

Nella relazione della Segreteria ampio spazio è stato dedicato diversi temi:

 

SERVIZI E PROGETTO ORGANIZZATIVO

La parte conclusiva della relazione è stata dedica ad una riflessione sui servizi che la Cisl mette a disposizione di lavoratori, pensionati e più in generale dei cittadini tutti (“Porre attenzione ai servizi non significa, come qualcuno teme, snaturare o cambiare la natura della nostra organizzazione, ma ragionare sugli strumenti che consentono di dare un valore aggiunto agli iscritti”) e al un nuovo progetto organizzato che la Segreteria propone al congresso. “Il futuro che ci aspetta passa per una riscoperta ed un ridisegno del ruolo e degli obbiettivi del fare sindacato. Anche la Cisl bresciana ha quindi bisogno di rileggersi e di riprogrammarsi sperimentando modalità nuove: un’organizzazione di tipo dipartimentale che diventi anche palestra per far crescere nuovi dirigenti per il cambio generazionale che dobbiamo preparare e favorire.