
Con il futuro presidente di Aib – chiede il Giornale di Brescia – quali sono le priorità da mettere in campo?
Il mondo che abbiamo di fronte – risponde Francesco Diomaiuta, segretario generale della Cisl provinciale – non è il mondo delle priorità, ma di una sola priorità: il lavoro. C’è il brand Brescia e c’è il lavoro. Nel settembre scorso eravamo partiti da lì, tutti insieme, con una proposta forse incompleta ma sfidante. Abbiamo chiesto al territorio di fare rete e rimettere Brescia al centro della Lombardia Orientale. C’è chi ci ha seguito (Comune, Provincia, Api….) e chi invece come Aib si è defilata. Un’occasione mancata. Ci piacerebbe ripartire da lì. Siamo parti diverse perché rappresentiamo mondi diversi, ma sono mondi che si incrociano. Al centro c’è la persona, il lavoratore. Vogliamo ragionare di questo? Come prima cosa al nuovo presidente consegneremo il documento firmato da tutte e tre le sigle sindacali. Di questo vogliamo tornare a discutere.
Dunque, che presidente vi aspettate?
Aperto, disponibile a sedersi e a ragionare – risponde il leader della Cisl – che non ne faccia solo una questione di business, ma che sia attento al lavoratore e ai suoi bisogni.
“L’industria 4.0 – si legge ancora nella pagina del Giornale di Brescia – richiama la necessità di una contrattazione 4.0, superando laddove è possibile le frammentazioni. Il sindacato bresciano si prepara sfoderando un modello inedito, unico in Italia: l’apertura di un patronato unitario a Brescia Due, nei locali vicini al Centro per l’impiego, a due passi dalla sede dell’Associazione Industriale Bresciana”.
Anche se la sintesi giornalistica trasforma l’idea di uno “sportello unitario” (gestito a turnazione dai tre patronati) in un “patronato unitario” (che è cosa ben diversa), l’idea di rendere visibile l’unitarietà di un servizio per i lavoratori dislocato strategicamente vicino al Centro per l’impiego della Provincia, è comunque un messaggio chiaro.
“In genere – spiega Diomaiuta – la frammentazione viene addebitata a noi parti sindacali. Ebbene, abbiamo dato prova di sapere superare i meccanismi di autoreferenzialità. Adesso tocca alle parti datoriali dimostrare di sapere e volere fare altrettanto“.