Farmacie private (400 nel Bresciano con 2mila addetti) in sciopero
TORNA INDIETRO

Farmacie private (400 nel Bresciano con 2mila addetti) in sciopero

I sindacati chiedono a Federfarma risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 13 Aprile 2026

Manifestazione nazionale questa mattina a Roma per la giornata di sciopero a sostegno della trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli addetti delle farmacie private scaduto il 31 agosto 2024.

Al corteo, che ha preso le mosse da Piazza Vittorio Emanuele e che si è concluso a Piazza San Giovanni, ha preso parte anche una delegazione di lavoratori, operatori e dirigenti della Fisascat CISL Brescia guidata dal segretario generale Paolo Tempini.

A Brescia e provincia le farmacie private sono circa 400 con quasi 2mila farmaciste, farmacisti e collaboratori (76mila a livello nazionale).

Fisascat CISL, Filcams Cgil, e Uiltucs denunciano lo stallo delle trattative e giudicano la proposta economica insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione.

Per le organizzazioni sindacali restano centrali l’adeguamento dei salari al costo della vita e il recupero del potere d’acquisto, insieme al pieno riconoscimento delle professionalità e alla valorizzazione delle responsabilità crescenti. A questo si aggiungono il riconoscimento delle nuove funzioni richieste al personale anche alla luce della riforma della farmacia dei servizi, il miglioramento delle tutele normative su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali e una più moderna organizzazione del lavoro.



“Il rinnovo del contratto nazionale – sottolinea Paolo Tempini – deve dare risposte adeguate alle aspettative di farmaciste, farmacisti e di tutte le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori”.