
UNA VERA E PROPRIA ATTIVITÀ DI SEGRETARIATO SOCIALE
“I segni concreti e visibili della nostra prossimità sono l’azione di sportello sociale diffuso, realizzato attraverso la collaborazione massiccia con i servizi Cisl, Inas e Caf in particolare, e la pratica di accoglienza e di orientamento di quanti si rivolgono alle nostre sedi e recapiti presenti in tutto il territorio provinciale, il coinvolgimento nelle tante modalità di volontariato sociale organizzate dall’Anteas, la pratica ricorrente e diffusa di contrattazione sociale condotta con le Amministrazioni comunali e degli Enti territoriali. Tutto ciò reso possibile dalla presenza capillare sul territorio di tante donne ed uomini che rendono viva una presenza sempre più capillare nel territorio”.
NELL’ETÀ DELL’INCERTEZZA
Ragionando sui dati di contesto Rossini ha sottolineato come siano “sempre più evidenti i segni di una vera e propria questione sociale: si è ampliata l’area della povertà e della marginalità che esclude un numero sempre crescente di persone, famiglie, anziani e pensionati; si manifestano in maniera stridente forti disuguaglianze economiche e sociali sempre meno tollerabili”. Per il segretario della Fnp Cils bresciana “la mancanza del lavoro e le disuguaglianze stanno indebolendo lo stesso tessuto di convivenza democratica, al sindacato spetta in maniera ancora più forte l’impegno a dare dignità e cittadinanza ai più deboli per ricucire in questo modo il tessuto sociale”
A TESTA ALTA, NON SOLO PER NOI
I Pensionati Cisl lo hanno dimostrato con determinazione nella battaglia per modificare in termini di equità la riforma del 2011/2012, cercando di eliminare le distorsioni più stridenti e tenendo insieme i legittimi interessi di pensionati e lavoratori attivi in un vincolo di solidarietà. “I risultati della vertenza su previdenza e pensioni – ha spiegato Rossini – e l’intesa raggiunta il 28 settembre dopo quattro mesi di trattativa dicono che ci siamo mossi avendo ben presente l’interesse particolare che rappresentiamo e l’interesse generale entro cui la nostra azione si colloca”.
WELFARE PUBBLICO, INTEGRATO, INCLUSIVO
Dopo avere ricordato che la qualità e la diffusione della rete di servizi socio assistenziali e sanitari sono, insieme al lavoro, un elemento cardine di cittadinanza sociale che contraddistingue il grado di civiltà di un Paese, il segretario provinciale dei Pensionati Cisl ha rimarcato come la legge di riforma approvata nel 2015 della Regione Lombardia fatichi a cogliere il suo obiettivo dichiarato, quello della presa in carica a livello territoriale della persona nella sua necessità di cura: “A distanza di quasi due anni – ha osservato Rossini –nonostante le rassicurazioni e gli annunci, non riusciamo ancora a vedere i segni di un nuovo rapporto organico tra ospedale e territorio nella logica della continuità della cura, anzi assistiamo a soluzioni che lasciano sconcertati, come ad esempio i recenti trasferimenti del reparto di oncologia da Iseo a Chiari e del reparto di geriatria dal Richiedei di Gussago alla struttura ospedaliera di Montichiari”.
Fare sindacato sul territorio
“Abbiamo dunque di fronte un terreno di lavoro che rende ancora più necessaria una collaborazione stretta tra Fnp e Cisl ed il coinvolgimento esplicito di tutte le Federazioni di categoria rispetto alla evoluzione ed alla sostenibilità del un modello di welfare anche a livello locale”.
Un punto di partenza importante è sicuramente la contrattazione sociale, con risultati quantitativi e qualitativi che fanno dell’esperienza bresciana la più rilevante in Lombardia e in Italia. “Il prossimo passo – ha chiarito Rossini – sarà quello di orientarla verso gli Ambiti distrettuali, in modo da favorire forme di gestione associata all’interno della programmazione integrata dei Piani di Zona la realizzazione di servizi a livello sovracomunale”.
Ma la Fnp provinciale rilancia anche la sfida perché venga sottoscritto un nuovo Protocollo di animazione territoriale per la Valle Camonica. Si tratta di un vero e proprio patto sociale per il welfare territoriale, oggetto di un rimpallo di responsabilità tra le diverse istituzioni, soprattutto della nuova autorità territoriale di governo del sistema socio-sanitario lombardo, l’Ast della Montagna dentro cui il territorio camuno è stato inglobato.
CUORE, INTELLIGENZA PASSIONE
“Niente di tutto ciò che abbiamo indicato è facile – ha concluso Rossini – e ottenere risultati rende necessario l’impegno di tutti, perché il sindacato è una impresa collettiva, fatta di cuore, intelligenza e passione. Noi abbiamo cuore, intelligenza e passione, e dobbiamo provarci insieme”.