
E’ quanto emerge dal rapporto del Centro Studi Confindustria. Il nostro Paese “riesce a difendere la seconda posizione in Europa e si colloca settimo nel mondo (nel 2015 era ottavo), con una quota del 2,3%, seppure quasi dimezzata rispetto al 2007. Invece è nono nell’export dei manufatti“.
Lo studio traccia più in generale un rallentamento dell’ascesa delle economie emergenti emergenti “in termini di velocità di crescita del valore aggiunto manifatturiero (che comunque resta elevata) e registra il consolidamento del primato cinese (28,6% la quota sul totale mondiale del 2015, dal 22,8% nel 2012 e dal 6,8% nel 2000)”.