
Presentato oggi pomeriggio nel corso di un seminario estremamente denso di comunicazioni e di valutazioni, l’Annuario 2016 del Cirmib analizza gli aspetti demografici, socio-economici e culturali della presenza straniera nel bresciano, mettendo in luce come la crisi abbia portato molti più immigrati verso la soglia di povertà (il 53,3% dei nuclei familiari di immigrati vive con meno di 1.000 euro al mese) e inciso duramente sui tassi di occupazione (dal 2004 al 2015 la disoccupazione tra gli immigrati è passata dal 2,1 al 9%).
Numeri che confermano un allargamento delle diseguaglianze sociali e il bisogno di sempre più attente politiche di welfare.
In Lombardia Brescia resta la seconda provincia con il maggior numero di stranieri residenti, il 12,9% della popolazione, percentuale che considerando la sola area urbana sale al 18,6%.