
Denuncia la Cisl Scuola Lombardia: “Dopo un anno scolastico già complicato – ogni riferimento agli adempimenti derivanti dall’approvazione della riforma scolastica è voluto, con l’immissione in ruolo dei docenti avvenuta a metà anno scolastico, la costituzione dei Comitati di valutazione e la definizione dei Piani dell’offerta formativa triennali – la richiesta di procedere con i bandi per la chiamata diretta dei docenti dell’organico potenziato appare un vero e proprio accanimento”,
“La legge prevede la chiamata diretta – spiega il sindacato – però bisogna consentire ai dirigenti scolastici di lavorare in modo sereno, nel rispetto sia della loro dignità professionale innanzitutto e soprattutto con l’obiettivo di attivare procedure serie e rispettose della dignità e professionalità dei docenti, affinché la valutazione dei loro curricula sia quanto più possibile in coerenza con le necessità educative e didattiche delle scuole e soprattutto con i bisogni dei ragazzi che la vera priorità. Costringere i dirigenti a fare un pessimo lavoro non aumenta né la credibilità dei dirigenti né delle istituzioni scolastiche nel loro complesso”.
Secondo al Cisl Scuola lombarda la maggior parte dei dirigenti, a fronte di tempi così ristretti e per non incorrere in contenziosi, non procederà con la chiamata diretta, come prevede la legge, bensì con la chiamata surrettizia sulla base di una graduatoria non ufficiale, costruita con i criteri di quelle vecchie, procedendo in un senso diverso da quanto previsto dalla legge.
Il sindacato Scuola della Cisl sollecita il rinvio delle operazioni all’anno scolastico 2016/17, per mettere a punto gli strumenti necessari per rendere effettiva ed efficiente l’applicazione della legge sulla “Buona scuola”. In alternativa si chiede che le operazioni vengano messe in capo – come consnete la normativa – agli uffici scolastici regionali.