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ALBERI PER LA TERRA
Trees for the Earth, alberi per la Terra, è lo slogan scelto quest’anno per l’appuntamento dedicato alla salvaguardia del pianeta. L’impegno e l’invito è quello di piantare 7,8 miliardi di alberi da qui al 2020, anno in cui ricorrerà la 50esima edizione dell’Earth Day. Le piante rappresentano un impegno, simbolico e non solo, a limitare le emissioni dannose, ma anche una fonte di aria pulita e sostentamento per le comunità locali.
LA RATIFICA DEGLI ACCORDI DI PARIGI SUL CLIMA
L’accordo raggiunto a Parigi nel dicembre del 2015 per ridurre le emissioni, sottoscritto da 196 paesi del mondo, rappresenta il punto più alto nella lotta al riscaldamento globale. Il testo approvato alla Conferenza sul clima di Parigi parte da un presupposto fondamentale: “Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta”. Richiede pertanto “la massima cooperazione di tutti i paesi” con l’obiettivo di “accelerare la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra”.
FURLAN (CISL): VOLTARE PAGINA
L’Italia arriva a questa giornata con lo strascico di polemiche legate al referendum sulle trivellazioni del 17 aprile scorso. Il mancato raggiungimento del quorum ha fatto fallire la consultazione. “Non ci sono però né vincitori né vinti – scrive il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan in una riflessione pubblicata da L’Unità – perché è stato un errore mettere in contrapposizione lo sviluppo industriale e la necessaria tutela dell’ambiente, opporre il futuro di tanti lavoratori e il diritto sacrosanto alla salute di tanti cittadini”. Quel che occorre è accelerare la transizione verso le fonti pulite, senza estremismi e strumentalizzazioni.
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