
Un passo importante in questa direzione è stato però compiuto ieri pomeriggio con la firma tra Regione Lombardia e tutte le parti sociali di un avviso comune che impegna a governare con maggiore incisività gli adempimenti previsti dal Jobs Act in favore dei disoccupati che hanno diritto a servizi di orientamento e ricollocazione.
CRITICITÀ DA AFFRONTARE
Regione Lombardia continuerà ad offrire le proprie politiche incentrate in questi anni su Dote Unica Lavoro, ma si impegna nel contempo ad affrontare le criticità e gli adempimenti previsti dal decreto sulle politiche attive del Jobs Act, ancora non pienamente operativi.
ANTICIPARE LE ATTUAZIONI DEL JOBS ACT
“Un buon accordo – spiega Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl – che rilancia l’azione della Lombardia per una offerta più ampia di politiche attive e più coerente con il Jobs Act. Regione Lombardia ha positivamente capito che non basta difendere Dote Unica o le convenzioni con il Ministero, ma che è necessario anticipare l’attuazione del piano per il lavoro, anche per fornire a Roma indicazioni e correzioni utili basate sulla storica e positiva azione lombarda sulle politiche attive”.
COOPERARE PIUTTOSTO CHE COMPETERE
“Il sindacato – ha aggiunto – lavora per garantire a tutti i disoccupati servizi adeguati in ogni provincia, dove centri per l’impiego e agenzie private sono finalmente chiamate non più solo a competere ma a cooperare per questo risultato”.
OBIETTIVI E VERIFICA
L’intesa punta a fornire indicazioni univoche per tutti i disoccupati lombardi sugli adempimenti da svolgere, garantendo loro una libertà di scelta consapevole tra i soggetti accreditati, la sburocratizzazione e il rilancio dei Centri per l’impiego, la trasparenza e unificazione delle banche dati. Un’apposita cabina di regia aperta a tutti i soggetti del mercato del lavoro lavorerà su questi obiettivi.
REVISIONE DEL PIANO DI INSERIMENTO LAVORATIVO
Regione Lombardia si è impegnata – stante i risultati incerti e ridotti che la sperimentazione dei primi sei mesi ha offerto – a rivedere il Progetto di inserimento lavorativo, la misura per i disoccupati relativa al Reddito di autonomia regionale, come chiesto dagli stessi sindacati