
E’ emersa palese la volontà della controparte di modificare in peggio le norme contrattuali sul mercato del lavoro, l’orario di lavoro e la bilateralità, con particolare riferimento ai sistemi di welfare (assistenza e previdenza integrative).
Sul piano salariale Federconsumatori si è detta disposta a concedere aumenti salariali dimezzati rispetto ai contratti applicati ai dipendenti delle altre aziende del commercio, ossia alla stragrande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Tutto ciò dimostra – continuano le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori – che a 28 mesi dall’inizio dei negoziati la sbandierata volontà di Federdistribuzione di realizzare un’intesa è priva di fondamento: vuole solo imporre un diktat inaccettabile attraverso cui realizzare un evidente vantaggio competitivo a danno dei propri dipendenti“.
Per tutte queste ragioni Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata del 28 maggio 2016 ed ulteriori otto ore di sciopero da gestire a livello territoriale.