Giustizia e organici. Cgil Cisl Uil al Governo: sul “caso” Brescia ascolti anche noi
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Giustizia e organici. Cgil Cisl Uil al Governo: sul “caso” Brescia ascolti anche noi

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Pubblicato il 19 Febbraio 2016

Riteniamo di avere le competenze e le conoscenze per sedere a un tavolo di collaborazione per migliorare l’efficacia e l’efficienza della Pubblica amministrazione e in particolare dell’amministrazione della Giustizia del distretto di Brescia”. Lo scrivono Cgil Cisl Uil in un documento nel quale annunciano la decisione di chiedere al Governo che in occasione dell’incontro con il Procuratore generale di Brescia fissato per mercoledì 24 febbraio, il ministro della Giustizia ascolti anche i lavoratori e convochi i loro rappresentanti sindacali.

 

UN TAVOLO DI CONFRONTO ALLARGATO
PER AFFRONTARE I PROBLEMI DI ORGANICO
DEGLI UFFICI GIUDIZIARI DI BRESCIA

Apprendiamo dalla stampa che il Governo, preannunciando un incontro il 24 febbraio, ha finalmente ascoltato le grida di allarme sullo stato della giustizia a Brescia, l’ultima delle quali lanciata dal Procuratore generale di Brescia nel corso della recente inaugurazione dell’anno giudiziario. La situazione difficile che i lavoratori della giustizia vivono quotidianamente sul nostro territorio è stata denunciata più volte negli anni dalle organizzazioni sindacali. Diverse sono state le manifestazioni e i presidi.

Circa un anno e mezzo fa i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Brescia riuscirono a ottenere un incontro a Roma con il sottosegretario Ferri [clicca QUI per leggere la notizia di quell’incontro] grazie all’allora Ministro della giustizia Cancellieri, che a sua volta raccolse il grido d’allarme delle organizzazioni sindacali.

In quell’occasione denunciammo, dati alla mano, una realtà al limite del collasso: la mancanza di funzionari interni, il blocco del turn over, il blocco delle progressioni di carriera; quest’ultime in particolare avrebbero permesso di aumentare le competenze dei lavoratori, che oggi stanno tenendo in piedi gli uffici grazie a tante ore straordinarie non retribuite, in quanto, nel disinteresse totale del ministero, ci sono sempre stati tanti lavoratori e lavoratrici che, con grande senso del dovere nei confronti dei cittadini, hanno cercato di garantire l’amministrazione della giustizia trasparente ed efficiente. I numeri del personale assegnato a questi uffici statali decentrati sono sempre stati proporzionalmente non compatibili con la vastità e complessità del distretto di Brescia.

Il problema ha radici antiche che con l’andar del tempo è peggiorato drammaticamente e l’arrivo dei fatidici esuberi dalle provincie sono stati solo uno specchietto per le allodole visto l’esiguità del contingente arrivato con l’ultima mobilità.

La situazione è abbastanza complicata più o meno in tutti gli uffici dell’amministrazione della giustizia per mancanza di personale, ma la situazione del distretto di Brescia, che ricordiamo comprende Bergamo, Cremona, Crema e Mantova, è al collasso.

Per questo chiederemo che all’incontro fissato con il procuratore generale il ministro della Giustizia ascolti anche i lavoratori e convochi i loro rappresentanti sindacali, poiché riteniamo di avere le competenze e le conoscenze per sedere a un tavolo di collaborazione per migliorare l’efficacia e l’efficienza della Pubblica amministrazione e in particolare dell’amministrazione della Giustizia del distretto di Brescia.

Cgil Cisl Uil Brescia
Fp Cgil – Cisl Funzione pubblica – Uil Pa