
Un episodio – scrivono Cgil Cisl e Uil Lombardia in una nota unitaria – “che ripropone il problema della legalità nella gestione di ingenti risorse pubbliche (l’80% del bilancio regionale), in un settore affidato alla responsabilità di governo della Regione. Confidiamo nel ruolo della magistratura e auspichiamo che siano presto accertate tutte le responsabilità e soprattutto che si determino, in un settore di primaria importanza per i cittadini, condizioni di effettiva cesura e discontinuità con metodi e logiche di commistione affaristica tra politica e sanità“.