
Sono circa 2.000 i docenti precari in servizio nella nostra provincia – si è letto qualche giorno fa sul Giornale di Brescia – con nomine annuali o di più breve durata. Per molti le retribuzioni si sono fermate ad ottobre, con una piccola eccezione per la tredicesima che in qualche caso si è ridotta a spiccioli.
“Che si pongano finalmente le premesse per mettere fine a un problema da tempo denunciato – scrive in una nota la Cisl Scuola – è certamente positivo, anche se resta un ritardo incomprensibile e ingiustificabile, causa di pesanti disagi per tante persone, come inaccettabile è la disparità di trattamento che si è venuta a determinare in queste settimane fra lavoratore e lavoratore. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene: ma restiamo convinti che dovesse e potesse finire molto prima“.