
IL DISIMPEGNO INDUSTRIALE DI NK
Nk ha confermato questa mattina ai rappresentanti dei lavoratori la volontà di chiudere la filatura di Valle Camonica: un’esperienza che per Nk era già arrivata al capolinea tre anni fa, rianimata allora dall’investimento di un partner industriale come il Gruppo Albini che ne è diventato l’unico committente. Ora che il marchio bergamasco ha deciso di porre fine alla partnership, Nk si ritrova nell’identica condizione di tre anni fa e ribadisce il suo disimpegno.
IL PRESSING DEL SINDACATO
Il sindacato – per la Femca Cisl era presente il segretario generale Beppe Marchi – ha discusso le motivazioni all’origine delle scelte del Gruppo Albini e ha chiesto alla Nk uno sforzo coerente alla responsabilità sociale dell’impresa pe i 71 dipendenti dello stabilimento camuno.
CORSA CONTRO IL TEMPO PER LA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA
Nk si è detta disposta a collaborare con le organizzazioni sindacali affinché si arrivi a svolgere l’iter di richiesta, discussione e autorizzazione della cassa integrazione straordinaria entro il 31 dicembre, condizione che consentirebbe di assicurare ai lavoratori – diversamente da quanto avverrebbe se l’autorizzazione dovesse arrivare il prossimo anno – 12 mesi di ammortizzatori sociali.
TRE NUOVI APPUNTAMENTI NEI PROSSIMI GIORNI
Il precipitare della crisi alla filatura di Valle Camonica sarà al centro di tre importanti appuntamenti messi a calendario nei prossimi giorni:
- giovedì 10 dicembre (ore 16) a Ceto assemblee di fabbrica;
- venerdì 11 dicembre (ore 16) incontro a Breno nella sede della Comunità montana;
- lunedì 14 dicembre (ore 11) incontro a Milano all’Agenzia regionale per il lavoro.