“Anticipazione sociale”, strumento utile da rinnovare ed estendere
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“Anticipazione sociale”, strumento utile da rinnovare ed estendere

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Pubblicato il 19 Novembre 2015

anticipazione sociale per le sospensioni del lavoroAnche nel 2015 lo strumento della “Anticipazione sociale” si è dimostrato utile ed è per questo deve essere rinnovato rapidamente per l’anno prossimo. Non solo: deve essere esteso anche al nuovo fondo di integrazione salariale INPS per le aziende fino a 15 dipendenti previsto dal Jobs Act.

Lo hanno chiesto Cgil Cisl Uil Lombardia nel corso di un incontro in Regione dedicato a fare il punto della situazione sul fondo istituito a questo scopo da Regione Lombardia.

Da aprile (quando è stato rifinanziato) ad oggi – in assenza di accordi territoriali che garantiscano ai lavoratori un’apertura di credito per il periodo che intercorre fra la richiesta di cassa integrazione e l’erogazione delle indennità da parte di INPS – sono circa 2.000 i lavoratori lombardi che hanno richiesto l’anticipazione sociale del fondo regionale: il maggior numero di domande si è registrato a Milano e provincia (1.100) seguita da Bergamo (192), Brescia (120) e Monza Brianza (96). L’importo complessivamente erogato nel 2015 è di oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Nel corso dell’incontro tutti i soggetti coinvolti (Regione Lombardia, parti sociali, Associazione Bancaria Italiana e Finlombarda S.p.A.) hanno dato complessivamente una valutazione positiva dello strumento, facendo emergere una sostanziale disponibilità al rinnovo.

Roberto Benaglia, segretario regionale della Cisl, ha auspicato “che sia presto accolta la proposta di estendere l’anticipazione sociale anche ai lavoratori che dal 1 luglio 2016 verranno posti in sospensione da aziende iscritte al Fondo Integrazione Salariale INPS o ad enti bilaterali (artigiani e somministrazione) che intervengono in caso di sospensioni al reddito”.

La Cisl, così come le altre organizzazioni sindacali, assicura l’assistenza necessaria ai lavoratori che intendono chiedere l’anticipazione sociale trasmettendo poi la domanda agli istituti bancari aderenti mediante procedura informatica.