Altro che licenziamenti facili! I problemi veri sono altri, e tra questi, per le aziende, c’è quello di tenersi stretti i lavoratori che ha, specie se su di essi ha fatto un investimento formativo importante. Il tema viene riproposto questa mattina nelle pagine di economia del “Giornale di Brescia”. Se il Presidente degli industriali bresciani, Aldo Bonomi, orienta il suo ragionamento sulla tutela dell’investimento aziendale, il Segretario della Cisl bresciana Aldo Menini inquadra il problema nella sua evidente complessità. “Come s può ben vedere il problema non è quello di come licenziare, ma di come assumere e fidelizzare. Non si tratta, ovviamente, di obbligare, ma di coinvolgere.” Coinvolgere in che modo? “C’è un problema di cultura generale. Si ragiona ancora come se il mercato del lavoro fosse quello di vent’anni fa. I giovani vogliono sperimentare più possibilità e più sono acculturati e meno sono propensi ad accettare logiche di subordinazione. In buona sostanza, c’è un problema culturale di relazioni industriali. C’è un problema di clima interno all’azienda, di capacità dell’imprenditore di trasferire valori che possono essere condivisi”. Come si fa ad aumentare una consapevolezza che, a suo dire, non c’è? “Questo è compito delle organizzazioni di rappresentanza, datoriale e sindacale, c’è un problema serio di relazioni industriali a Brescia, ma va detto che, complessivamente, in Italia, i soggetti di coesione non brillano”. Il sindacato può entrare nella logica di una contrattazione che dia risposta al problema posto dal Presidente dell’Aib? “Ripeto, c’è un problema, aperto, di relazioni. In ogni caso, la fidelizzazione passa anche attraverso vari strumenti. L’aumento di stipendio è uno di questi. Ci sono poi gli scatti di anzianità: prevedono aumenti periodici, ma sono stati irrigiditi a ridotti nelle loro potenzialità. Sono utili? Possiamo rivederli. Non conosco esempi di fidelizzazione contratta, salvo che quello della Ford. Si potrebbe vedere. Ci sono poi aspetti regolati dal Codice Civile, come il patto di concorrenza (art. 2125) o l’obbligo di fedeltà (art. 2105). Riguardano altri ambiti, ma possono essere materia di studio”.
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Come tenersi stretti i propri lavoratori?
2 min per leggere questo articoloPubblicato il 11 Giugno 2002