Welfare e Territorio: ACB e Sindacati firmano un “accordo quadro”
TORNA INDIETRO

Welfare e Territorio: ACB e Sindacati firmano un “accordo quadro”

CISL e Fnp: "L'obiettivo è aiutare i Comuni a prendere in carico le esigenze più pressanti dei cittadini"

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 13 Maggio 2026

Consolidare la concertazione territoriale come metodo strutturale, superare la logica dell’emergenza e mettere al centro la qualità della vita dei cittadini: sono questi i pilastri dell’Accordo Quadro su welfare e territorio siglato oggi tra l’Associazione Comuni Bresciani e le organizzazioni sindacali confederali Cgil Cisl Uil e delle rispettive federazioni dei pensionati: Spi Cgil, Fnp CISL e Uilp.

Il documento nasce dalla comune volontà di continuare un percorso pluriennale, reso ancora più urgente dalle trasformazioni demografiche e dalle tensioni socio-economiche attuali.

 

Loda (CISL): Prendere in carico le esigenze vere dei cittadini

“Questo Accordo Quadro impegna tutti, nel rispetto dei reciproci ruoli, ad affrontare i temi veri che sono al centro delle esigenze e delle preoccupazioni dei cittadini – spiega Maria Rosa Loda (prima a sinistra nella foto) della Segreteria provinciale di CISL Brescia – che sono il reddito, la casa, i trasporti, la sanità, la sicurezza”.

 

Bocchio (Fnp CISL): Dai Comuni devono arrivare risposte al disagio sociale

“Mai come oggi – aggiunge Roberto Bocchio, segretario provinciale dei Pensionati CISL – assistiamo ad una preoccupante crescita di disagio sociale, legato anche all’invecchiamento della popolazione, con una continua crescita del numero di persone in povertà assoluta: diventa dunque strategica l’azione dei Comuni nel fornire risposte concrete e adeguate soluzioni nel più breve tempo possibile”.

 

Il riconoscimento del ruolo sindacale 

Il protocollo riconosce in maniera inequivocabile il ruolo di rappresentanza del sindacato, quale soggetto di prossimità territoriale che attraverso la sua attività nelle numerose sedi e nelle aziende, vigila e intercetta i bisogni della gente, e aiuta le istituzioni nell’individuare e costruire risposte reali e mirate.

“Il nodo vero – conclude Maria Rosa Loda è quello delle risorse. Solo attraverso dialogo e collaborazione si possono trovare risposte in un’ottica di rete, penso anche ai Piani di Zona, andando oltre le logiche di campanile”.

 

I 6 ambiti strategici dell’accordo

L’intesa individua sei aree prioritarie di intervento per rispondere alle nuove fragilità:

1. Cittadinanza e Coesione Sociale: Potenziamento degli asili nido (fascia 0-3 anni), politiche attive per l’integrazione dei migranti e contrasto al digital divide, specialmente per gli over 75.

2. Integrazione Sociosanitaria: Superamento della distinzione tra “cura” e “assistenza”
attraverso la piena funzionalità delle Case della Comunità, il contrasto alla carenza dei medici di medicina generale e soluzioni per l’emergenza abitativa del personale sanitario.

3. Sostegno al Reddito: Percorsi di accompagnamento per le famiglie monoreddito, contrasto
alla povertà lavorativa e patti di inclusione sociale per i giovani (NEET).

4. Contrasto alla Solitudine: Valorizzazione dei luoghi di comunità, promozione di politiche intergenerazionali e sostegno al volontariato locale.

5. Politiche Abitative: Recupero del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato e
promozione della “domiciliarità attiva” per evitare l’istituzionalizzazione impropria delle persone fragili.

6. Equità e Fiscalità Locale: Rafforzamento della lotta all’evasione fiscale e definizione ditariffe e tributi basati su criteri di reale equità sociale.

 

Con questa firma, ACB e le Organizzazioni Sindacali ribadiscono il valore dei servizi pubblici, della sussidiarietà e della cooperazione, della contrattazione, come unici strumenti in grado di garantire coesione sociale e dignità a ogni cittadino bresciano. L’impegno immediato è quello di diffondere l’accordo in tutti i comuni e ai tavoli di concertazione per operare in maniera sinergica e concreta.