Scuola e riforma. Che fine fa lo sport?
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Scuola e riforma. Che fine fa lo sport?

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Pubblicato il 28 Maggio 2002

È in corso a Milano un seminario regionale di formazione promosso dalla Cisl Scuola Lombardia. L’iniziativa intende approfondire il ruolo delle attività fisiche sportive nell’attuale quadro di riforma del sistema scolastico, centrale e periferico.

L’abolizione degli ex Provveditorati, il ruolo incerto del funzionamento degli Uffici di coordinamento, la diversa funzione fra Associazioni e Società sportive e Scuola, i contenuti della riforma Moratti sono i temi nell’agenda sindacale di questo che è uno dei settori più importanti per la vita del Paese. Tre le relazioni sulle quali si sviluppa il dibattito: Rosa Leo della Direzione Didattica di Desenzano tratta il tema della “collaborazione tra scuola e estroscuola”; Bruno Mantovani, Presidente Prisma, offre il quadro delle attività fisiche e motorie a partire dalla scuola dell’infanzia; Silvano Mombelli, coordinatore educazione fisica CSA Brescia, parla “dello sviluppo dell’attività sportiva all’interno dei cicli di studi: stato attuale e prospettive”.

La conclusione dei lavori, al termine del dibattito, toccherà a Renzo Fagioli della Cisl Scuola Nazionale.