Lombardia, la riforma della sanità è legge e punta all’integrazione con il sociale
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Lombardia, la riforma della sanità è legge e punta all’integrazione con il sociale

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Pubblicato il 5 Agosto 2015

consiglio regionale della lombardiaDopo cinque sedute, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma della sanità. Il testo, approvato con il voto favorevole del centrodestra e il no di Pd, Patto civico e M5S, modifica la governance del sistema.

La riforma prevede il superamento delle attuali Aziende ospedaliere, che diventano Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) con la trasformazione delle 15 Asl (Aziende sanitarie locali) in 8 Ats (Agenzie di tutela della salute).

INTEGRAZIONE TRA SANITÀ E SOCIALE
Filo conduttore del testo varato oggi, che aggiorna la Legge regionale del 1997, è l’integrazione tra la sanità e il sociale che si realizzerà anche a livello di indirizzo politico con l’istituzione dell’assessorato al Welfare che riunirà infatti le deleghe attualmente divise fra gli assessori alla Salute e alla Famiglia e solidarietà sociale (eccetto Volontariato e Pari opportunità).

POLI OSPEDALIERI E RETI TERRITORIALI
In Lombardia saranno sostituite, dunque, le attuali 15 Asl con 8 Ats con funzioni di gestione, programmazione e controllo dell’offerta sanitaria. L’erogazione delle prestazioni sanitarie e sociali sarà compito delle 27 Asst (ex Aziende ospedaliere), che terranno ognuna due strutture separate, un polo ospedaliero e una rete territoriale.

UNA AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA VIGILANZA
Nasce anche un’Agenzia di vigilanza e controllo, con un direttore nominato dal governatore e un comitato di direzione composto da 3 persone indicate delle minoranze. E’ legge anche la rimodulazione del ticket progressiva in base al reddito e nuove regole per la selezione dei direttori generali.

LA LEGGE SARÀ COMPLETATA A SETTEMBRE
Sulla seconda parte della riforma, che riguarda contenuti tecnici (prevenzione, salute mentale, malattie rare, veterinaria e rapporti con le Università), si riprenderà a lavorare dopo la pausa estiva.