Cisl e Fim su EXA 2002
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Cisl e Fim su EXA 2002

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Pubblicato il 27 Marzo 2002

La Cisl bresciana non condivide motivazioni e metodo dell’annunciata manifestazione contro EXA 2002. “La rassegna – si legge in un documento firmato dal Segretario generale della Cisl Renato Zaltieri e dal Segretario generale della Fim Sandro Pasotti – rappresenta una vetrina internazionale che contribuisce ad alimentare un comparto produttivo importante per la realtà bresciana, assicurando lavoro e benessere a migliaia di famiglie. Si tratta di un comparto produttivo quasi interamente specializzato nella produzione di armi sportive e armi da difesa per i Corpi di Polizia di diverse parti del mondo, mentre la produzione bellica è percentualmente assai limitata”.

Precisato tutto ciò – prosegue il documento – “ognuno è certamente libero di esprimere il proprio pensiero, anche se dispiace constatare che per manifestare contro la guerra si sia scelto di demonizzare un appuntamento fieristico come quello di EXA 2002”.

La Cisl e la Fim di Brescia spiegano anche che “negli ultimi anni diverse iniziative di studio, di riflessione e di confronto sulla produzione di armi da guerra nella nostra provincia hanno visto protagonista il sindacato, consapevoli che il problema della produzione bellica non può interessare solo la nostra provincia ma deve avere un respiro perlomeno nazionale”.

Le semplificazioni, specie quelle strumentali, sono sempre pericolose – sostengono Zaltieri e Pasotti – così come l’ambiguità di certi comportamenti: ” CISL e FIM non possono a questo proposito non rilevare che tra i rappresentanti degli organizzatori della manifestazione contro EXA 2002 al tavolo di confronto istituito in Prefettura, ci sia un componente della Segreteria territoriale della Cgil bresciana, quella stessa organizzazione che prima firma con Cisl e Uil i contratti integrativi per i lavoratori delle fabbriche di armi della Valtrompia e poi ne chiede la chiusura con il Brescia Social Forum”.

A proposito del tavolo di confronto istituzionale, i Segretari generali della Cisl e della Fim “sostengono e incoraggiano l’azione del Prefetto di Brescia, impegnato in queste ore nella ricerca di una soluzione che garantisca sia il corretto svolgimento di EXA 2002 che la libera espressione di opinioni diverse. Noi crediamo che ai manifestanti – aggiungono i due sindacalisti della Cisl – deve essere chiesta un’unica garanzia: quella di una iniziativa pacifica, non solo a parole ma anche nei fatti”.

Le premesse non sono delle migliori, purtroppo, visto che “nella riunione di questa mattina convocata dal Prefetto, mancavano proprio gli organizzatori della manifestazione contro EXA 2002, i quali, dimostrando tutta la loro protervia e intolleranza, non si sono presentati perché non accettano che al tavolo del confronto siedano anche i promotori della rassegna fieristica”.