
“L’Italia nella sua storia recente ha attraversato diverse stagioni molto difficili e le ha superate operando con spirito solidale, al di là e al di sopra delle differenze politiche anche profonde talvolta. […]. Nella nostra società – ha detto il Capo dello Stato – vi sono tanti esempi di spontanea coesione, penso ai cittadini di Milano che un mese fa hanno ripulito le strade della città devastate dai Black Bloc; penso ai giovani della Liguria (foto) che si sono mobilitati per cancellare e riparare le ferite delle alluvioni. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà. […] Le discussioni, la dialettica anche acuta è preziosa […]. Ma le liti esasperate creano sfiducia, […] allontanano dalla partecipazione i cittadini, e senza un’adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini la democrazia si impoverisce molto”.
“Nel mondo – ha concluso il Presidente Mattarela – vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano : il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l’inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita. Sono sfide che nessun paese può affrontare e risolvere da solo. […] L’Italia è un grande Paese, con tante energie vitali e positive, in ripresa. Per dar modo [a tutti] di esprimersi compiutamente occorre trasmettere fiducia e occorre, è necessario, più affiatamento. […] Quel che occorre è più coesione, maggiore solidarietà, e questo credo sia il messaggio del 2 giugno”.