Soddisfazione per l’accordo tra Organizzazioni sindacali e Governo per il Pubblico Impiego, preoccupazione per la complessità della situazione sindacale, piena condivisione e sostegno alla scelta della Cisl di andare al tavolo della trattativa con le parti sociali. È questo, in estrema sintesi, il messaggio che la Federazione del pubblico impiego della Cisl bresciana affida ad un ordine del giorno votato da circa 300 delegati riuniti ieri nell’aula magna dell’Itis Castelli.
L’attualità ha ovviamente monopolizzato il dibattito dell’assemblea, che per quel che riguarda il rinnovo contrattuale, ha però auspicato che la definizione delle piattaforme sia accompagnata da un percorso di coinvolgimento degli iscritti e dei lavoratori
Sui temi che stanno monopolizzando l’attenzione generale, la FPS Cisl registra con soddisfazione il passo indietro cui è stato costretto il Governo dopo la mobilitazione unitaria delle scorse settimane e “valuta molto positivamente la decisione assunta dalla Confederazione di andare al tavolo del confronto per affrontare materie di rilevante importanza sui temi del lavoro e per riaffermare che qualora il Governo confermasse l’intenzione di modificare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori la risposta immediata sarà la proclamazione dello sciopero generale”.
Il Pubblico impiego della Cisl sarà protagonista, assieme alle altre Categorie della Cisl, di tutte le iniziative che saranno programmate a sostegno della trattativa con le parti sociali, “a cominciare da quella di sabato 9 marzo, per far conoscere agli iscritti, ai lavoratori ed ai cittadini le ragioni della nostra Organizzazione e respingere gli attacchi di cui è fatta oggetto”.
Severo il giudizio sulla decisione della Cgil di proclamare da sola lo sciopero generale: una decisione inopportuna che rompe l’unità sindacale e genera tensioni tra i lavoratori. È un atteggiamento che indebolisce il sindacato Confederale e la sua capacità propositiva nei confronti del Governo e Confindustria, e impedisce di riconfermare l’importanza del ruolo delle parti sociali e della concertazione come politica di confronto.
“A tutti gli iscritti – conclude il documento – la FPS rivolge un appello affinché partecipino e aderiscano in modo significativo e convinto alle iniziative promosse dalla CISL bresciana a sostegno delle nostre idee, respingendo con la forza delle nostre ragioni ogni iniziativa ed ogni tentativo di strumentalizzazione che dividono i lavoratori”.