
Al centro della protesta lo stato preoccupante dei mezzi e delle attrezzature, insufficiente a garantire un servizio efficiente per tutto il territorio provinciale.
I costi di manutenzione – scrivono i rappresentanti dei lavoratori – sono “di gran lunga superiori alle risorse necessarie al completo rinnovo del parco mezzi”. Una situazione insostenibile. L’allarme è stato lanciato più volte: stavolta sembra proprio essere l’ultimo appello.