
Davanti ad una piazza gremita (che “dimostra come a Brescia le radici della democrazia sono sane e solide” ha sottolineato il sindaco Emilio Del Bono) Rosi Romelli – che oggi ha 82 anni e che quando ne aveva 14 anni era stata costretta a nascondersi con la mamma sulle montagne di Sonico dove il padre comandava la 54a Brigata Garibaldi – ha ricordato la gioia del 25 aprile 1945: “Settanta anni fa ero in piazza Garibaldi, c’era tanta gente che si abbracciava felice, mentre le campane suonavano a festa”. Guardando al nostro presente e al nostro futuro, la “partigiana bambina” (titolo di un piccolo ritratto pubblicato dalle pagine bresciane del Corriere della Sera) condensa un messaggio in poche parole: “Occorre stare da onesti e coraggiosi in questo Paese”.
QUASI UN PASSAGGIO DI TESTIMONE
Il suo invito, quasi un passaggio di testimone, è stato subito raccolto da Silvia Toti e Alberto Manzoni, i due giovani ai quali Anpi e Fiamme Verdi hanno chiesto di intervenire a nome delle rispettive organizzazioni. “Dobbiamo impegnarci in prima persona – hanno detto – per continuare la strada tracciata da chi ci ha garantito libertà e democrazia, per costruire quell’Italia solidale che era nelle loro intenzioni”.
TORRI (CISL) A ISEO: FARE ATTUALE LA FELICITÀ DELLA LIBERAZIONE

Numerosi sono stati i dirigenti Cisl impegnati in marinata in diversi Comuni della provincia per i comizi promossi da Anpi e Fiamme Verdi in collaborazione con gli enti locali,
Giovanna Mantelli, Luisa Treccani e Laura Valgiovio – componenti della Segreteria provinciale della Cisl – sono intervenute rispettivamente a Montirone, Castenedolo e Villanuova sul Clisi.
A Calvisano ha parlato invece Giuseppe Marchi, segretario generale della Femca Cisl bresciana; a Mairano Giuseppe Orizio della Fnp Cisl Brescia.
Anna Lazzaroni della Cisl Scuola è stata invece a Ome, mentre Andrea Di Noia, segretario generale della Fiba Cisl, è intervenuto alla manifestazione di Bovezzo.