
LE CONTESTAZIONI SINDACALI
Richiesto da Cisl Finzione pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl il primo risultato del “tentativo obbligatorio di conciliazione” è stato quello di costringere la Provincia al confronto con le rappresentanze dei lavoratori. La delegazione sindacale ha contestato il modo in cui si è arrivati ad una decisione che praticamente azzera il servizio, sta creando gravi problemi al personale e forti preoccupazioni per il futuro.
DECISIONE POLITICA IRREVOCABILE
MA EFFETTI DA AFFRONTARE CON RESPONSABILITÀ
Pur evidenziando che la chiusura delle sedi territoriali di Breno, Edolo, Sulzano, Toscolano, Marcheno, Salò, Lograto e Pontevico è una decisione politica irrevocabile di cui prendere atto, la Prefettura ha proposto una mediazione per consentire di affrontare il disagio dei lavoratori e superare la riconosciuta mancanza di confronto e di adeguate modalità di comunicazione da parte dell’amministrazione.
21 APRILE PRIMO CONFRONTO BILATERALE
E’ stata cosi concordata l’attivazione di un tavolo di confronto bilaterale tra sindacati e Provincia – con una prima riunione già fissata per martedì 21 aprile – per affrontare, in maniera complessiva le ripercussioni personali ed organizzative delle nuove disposizioni, cercando soluzioni che possano evitare ad un lavoratore – e l’esempio è legato a ciò che sta effettivamente avvenendo – di dover partire il mattino da casa propria a Collio per andare a timbrare il cartellino a Vestone (40 chilometri) per poi dover tornare a prendere servizio nuovamente in Valle Trompia (altri 40 chilometri), e dover rifare il percorso all’inverso la sera a fine turno.
LE RINUNCE DELLA PROVINCIA CREANO UN VUOTO
DI CONTROLLO E DI PRESIDIO DEL TERRITORIO
Le organizzazioni sindacali hanno comunque ribadito che la decisione politica di chiudere 8 distaccamenti avrà l’inevitabile conseguenza di ridurre la presenza e i controlli sul territorio da parte della Polizia Provinciale, in particolare in zone molto sensibili dal punto di vista faunistico e ittico-venatorio come la Valle Trompia, l’Alto Garda e la Bassa bresciana, e più avanti anche la Valle Camonica.