
“L’incontro di ieri al Viminale con il prefetto Morcone – spiega un comunicato congiunto di Cisl, Uil, Acli, Centro Migranti e Mcl – è il frutto di una nostra precisa richiesta, formalizzata in una lettera dello scorso 6 marzo, nella quale indicavano i problemi e le difficoltà che vive la nostra provincia in merito alla concessione dei permessi per gli immigrati. La convocazione al Ministero, in risposta alla nostra richiesta, è giunta ben prima delle manifestazioni svolte in città e non ha niente a che vedere con esse”.
I risultati – questo in sintesi il messaggio – sono il frutto “dell’impegno costruttivo e competente messo in campo in questi anni da chi opera quotidianamente nel rispetto della legge (per quanto questa legge sia criticabile) per dare risposte concrete ai problemi dell’immigrazione”.
“Continuiamo a credere che sia la forza delle idee – prosegue il documento – la loro traduzione in proposte e iniziative a definire percorsi credibili, utili e capaci di dare speranza a chi si è visto ingiustamente negato il permesso di soggiorno”.
“Sono questi i percorsi che trovano la condivisione della comunità bresciana – concludono Cisl, Uil, Acli, Centro Migranti e Mcl – non quelli dei cassonetti dati alle fiamme o delle transenne lanciate contro le forze dell’ordine. Il razzismo è un male che si nasconde anche in qualche piega della nostra società, ma la stragrande maggioranza dei bresciani è aperta, accogliente e disponibile a sostenere chi si batte per conquistare dignità e diritti di cittadinanza nel pieno rispetto delle regole. Qualunque altra strada non solo è sbagliata, ma mette in secondo piano le giuste rivendicazioni degli immigrati che hanno titolo per portarle avanti”.
il testo integrale del comunicato Cisl, Uil, Acli, Centro Migranti e Mcl