
IL GOVERNO MANTIENE L’IMPEGNO PRESO IL 7 OTTOBRE
L’incontro avrà luogo venerdì a Palazzo Chigi. Una convocazione che è il rispetto di un impegno che il Governo aveva preso lo scorso sette ottobre con il sindacato, quando aveva rassicurato le parti sociali che prima dei Decreti attuativi ci sarebbe stato un confronto di merito. La Cisl sarà all’incontro con lo stesso spirito propositivo che ha sempre avuto in tutte queste settimane, a partire proprio dal confronto con il Presidente del Consiglio, all’audizione in sede di Commissione lavoro, fino agli ultimi incontri della Cisl con i vari gruppi parlamentari.
NON ABBIAMO BISOGNO DI URLA MA DI RAGIONAMENTI
Intervenendo alla trasmissione Omnibus su La7, Annamaria Furlan ha ricordato che di fronte ad oltre tre milioni e mezzo di disoccupati e a 25 punti in meno in sei anni di produzione industriale, gli strumenti del dialogo e del confronto sono d’obbligo. “Credo che siano tutti elementi che devono far superare personalismi e incomprensioni – ha aggiunto la leader della Cisl – non è il momento del conflitto ma il momento di fare alcune cose, alcune scelte e non abbiamo bisogno di urla ma di ragionamenti. In questo paese dove tutti urlano e litigano c’è bisogno più che mai di quello che hanno fatto altri paesi europei e cioè un patto forte tra chi governa sia a livello nazionale che locale, parti sociali e, aggiungo, anche il mondo del credito, grande assente nel nostro paese rispetto alle sue responsabilità su sviluppo e sostegno alle imprese e alle famiglie. Un patto volto a definire gli obiettivi e i carichi di responsabilità che ognuno di noi si deve assumere”.
INTELLIGENZA E SENSO DI RESPONSABILITÀ
“Giocare il proprio ruolo a livelli così alti significa lavorare per tenere insieme il Paese, affermare la coesione sociale. Significa creare davvero coesione e solidarietà tra gli uomini e le donne tra i giovani e gli anziani tra chi il lavoro ce l’ha e chi non ce l’ha. Confido dunque molto nell’intelligenza e nel senso di responsabilità di tutti a partire dal Presidente Renzi , di tutte le parti sociali ma anche del mondo economico e finanziario perché è chiaro a tutti i cittadini e le cittadine che da solo nessuno puòd farcela.
CONTRO LA CRISI SERVONO PROPOSTE NON SCIOPERI
“Contro la crisi non si sciopera, ma si fanno proposte per uscirne – ha concluso la Furlan – perché quando si rappresentano lavoratori, pensionati e chi il lavoro non ce l’ha e vorrebbe tanto averlo, concretezza e pragmatismo sono d’obbligo, perché parliamo del futuro e dei destini delle persone”.