Screen Service, epilogo amaro per mancanza di strategie
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Screen Service, epilogo amaro per mancanza di strategie

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Pubblicato il 4 Settembre 2014

digitale terrestreLa decisione dell’assemblea dei soci della messa in liquidazione della Screen Service, società bresciana quotata in Borsa operante nel settore della produzione di apparati e servizi per la radiotrasmissione del segnale televisivo digitale, apre un problema occupazionale per 80 dipendenti delle unità produttive di Brescia e di Lainate, in provincia di Milano.

Oggi i rappresentanti della Fim Cisl provinciale hanno avuto un incontro con la società per verificare le prospettive di tutela per i lavoratori: l’intenzione sembra essere quella di chiedere il ricorso alla cassa integrazione straordinaria (che dovrebbe coinvolgere metà dei dipendenti per consentire l’evasione degli ordini ancora in portafoglio), accompagnandola con la mobilità su base volontaria.

L’assenza di una chiara strategia e di un progetto di rilancio è all’origine di questa fine traumatica della società”, ha commentato la Fim Cisl bresciana subito dopo l’assemblea dei soci e la messa in liquidazione della Screen Service, sottolineando anche l’atteggiamento di chiusura dei vertici aziendali che nonostante l’evidenza della crisi – le perdite di esercizio hanno toccato i 90 milioni di euro – hanno sempre rifiutato di confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori sul piano industriale e sulla ricerca di soluzioni positive”.