
Dopo la deposizione di una corona d’alloro ai monumenti che ricordano i caduti in guerra e i partigiani, la cerimonia è proseguita con il saluto del sindaco di Gianbattista Groli e con l’orazione ufficiale del segretario Cisl. Torri ha rievocato la tragedia della dittatura fascista e dell’occupazione nazista, la mobilitazione popolare e la Resistenza con i tanti gesti eroici che l’hanno costellata e che hanno consentito poi la grande gioia della Liberazione.
Fare memoria della lotta partigiana – ha detto ancora in sindacalista – significa attualizzarne i valori sapendoli leggere nell’attualità: dalla battaglia per la verità sulla strage di Piazza della Loggia a quella per il lavoro e l’equità, per una società includente e non escludente.
“Se ciò che cerchiamo ancor oggi – ha concluso Torri – è un di più di libertà, di democrazia, di giustizia, di solidarietà, di rispetto, di tolleranza e di pace, non possiamo che tornare alle radici della Resistenza e ricordare che libertà non è fare ciò che si vuole, ma avere la capacità di scegliere tra il bene e il male pensando le proprie azioni nell’ottica del bene comune”.