
LA DISOCCUPAZIONE – Il tasso di disoccupazione ha raggiunto lo scorso anno il 10,7%, con un incremento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2011 (4 punti percentuali in più rispetto al 2008). Il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 35%, con un balzo in avanti rispetto al 2011 di oltre 6 punti percentuali (14 punti dal 2008).
LE RETRIBUZIONI – La retribuzione mensile netta è stata di 1.304 euro per i lavoratori italiani (4 euro in più rispetto al 2011) e di 968 euro per gli stranieri (18 euro in meno), il valore più basso dal 2008.
LA POVERTÀ – Il “Rapporto” documenta che anche che in Italia la povertà relativa ha raggiunto lo scorso anno i valori più alti dal 1997: il 12,7% delle famiglie residenti in Italia e il 15,8% degli individui. I poveri in senso assoluto sono raddoppiati dal 2005 e triplicati nelle regioni del Nord (dal 2,5% al 6,4%).
I PENSIONATI – Quasi un pensionato su due (46,3%) ha un reddito da pensione inferiore a mille euro, il 38,6% ne percepisce uno fra mille e duemila euro, solo il 15,1% dei pensionati ha un reddito superiore a duemila euro.
LA FIDUCIA – Unico segnale positivo che emerge dal “Rapporto sulla coesione sociale 2013” è l’indice di fiducia delle imprese che sale ancora a dicembre attestandosi al massimo da luglio 2012, particolarmente significativo nel settore delle costruzioni, lieve per le imprese manifatturiere e dei servizi di mercato, stazionario nel settore del commercio al dettaglio.