
“La più importante delle associazioni datoriali – spiega Valter Chiocci della Fisascat Cisl di Brescia – ha chiesto in modo provocatorio di eliminare gli scatti di anzianità e la quattordicesima, di ridurre i permessi individuali, di rivedere il calcolo del periodo di malattia e di cancellare qualunque aumento salariale per il prossimo biennio”. La risposta negativa del sindacato è stata il pretesto per la Fipe, associazione alla quale aderiscono le maggiori catene di ristorazione, da Autogrill fino a Mc Donalds, per abbandonare il tavolo della trattativa.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato una serie di scioperi territoriali che culmineranno a settembre con una manifestazione di protesta nazionale. Presentando lo sciopero di questa mattina nel bresciano i sindacati hanno sottolineato che turismo e pubblici esercizi non hanno subito i pesantissimi contraccolpi della crisi registrati in altri settori, ed anche per questo l’atteggiamento dell’associazione dei datori di lavoro appare offensivo e incomprensibile.