
Tra le 130 persone indagate dalla magistratura con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, ci sono infatti – assieme ad avvocati, consulenti, commercialisti e privati – anche i 30 dipendenti dell’ufficio della Prefettura. Secondo l´accusa queste persone avrebbero fatto parte di un meccanismo di rilascio di permessi di soggiorno o pratiche legate all’immigrazione anche in assenza dei requisiti di legge.
“Non vogliamo e non possiamo entrare nel merito dell’indagine – si legge ancora nel testo approvato dall’assemblea – ma ci chiediamo quali siano le responsabilità di chi in questi anni non ha mai voluto ascoltare le richieste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano”.