All’Istituto comprensivo Valtenesi mancano 20 posti e mezzo di sostegno e, secondo quanto riferito dalla scuola, metà degli alunni con disabilità non ha ancora un insegnante formalmente assegnato. La situazione ha portato famiglie, docenti e amministratori locali a sottoscrivere una diffida agli Uffici scolastici di Brescia e della Lombardia.
I firmatari chiedono di garantire le risorse necessarie entro cinque giorni dalla ricezione dell’atto, annunciando altrimenti il ricorso alle vie legali. Alla mobilitazione hanno aderito i Comuni di Manerba, Moniga, Polpenazze, Soiano, Puegnago, Padenghe e San Felice.
Il comprensivo conta circa 1.700 alunni. Le carenze riguardano un posto nella scuola dell’infanzia, otto nella primaria e undici e mezzo nella secondaria di primo grado. Gli insegnanti presenti devono dividere le proprie ore tra più alunni, con conseguenze sulla continuità didattica e sull’organizzazione quotidiana di famiglie e personale.
Il caso si inserisce in un quadro regionale segnato dalle difficoltà di stabilizzazione. Secondo un’elaborazione CISL di settembre, le assunzioni in ruolo sul sostegno hanno coperto il 48,65% dei posti disponibili in Lombardia. La percentuale riguarda le immissioni in ruolo: non indica quanti posti siano complessivamente coperti, anche attraverso supplenze.
È una distinzione importante per leggere l’emergenza: alla necessità di assegnare tutte le ore previste si affianca quella di garantire stabilità ai percorsi educativi. Anche l’assistenza all’autonomia, affidata ai Comuni, svolge una funzione specifica e non può sostituire il sostegno didattico.