È stato sottoscritto il 28 ottobre il contratto nazionale delle Funzioni locali 2025–2027, che interessa circa 9mila dipendenti in provincia di Brescia tra Comuni, Provincia, Camera di Commercio, Comunità montane, Unioni, Regione e Aziende speciali. Il rinnovo prevede un aumento medio di 130 euro lordi mensili, insieme a nuove tutele per la genitorialità, la salute e la conciliazione tra lavoro e vita familiare. L’adeguamento degli stipendi tabellari e il pagamento degli arretrati sono previsti entro 30 giorni dalla firma. Con la mensilità di novembre saranno liquidati arretrati medi di circa 1.100 euro lordi, relativi al 2025 e a una quota del 2026.
L’intesa arriva a otto mesi dalla sottoscrizione del contratto 2022–2024: i due rinnovi portano complessivamente a un aumento medio vicino ai 300 euro lordi mensili a regime, secondo le rispettive decorrenze. Un risultato che per CISL FP Brescia conferma il valore della continuità contrattuale nella difesa del potere d’acquisto di chi garantisce ogni giorno i servizi alle comunità. «La continuità contrattuale dà risposte concrete a chi garantisce ogni giorno i servizi alle comunità – sottolinea Gianmarco Pollini, segretario generale CISL Fp Brescia -. Abbiamo voluto con determinazione la firma del contratto precedente per riconoscere aumenti e diritti e aprire subito il rinnovo successivo. Ora il nostro impegno prosegue negli enti, perché le novità diventino risultati esigibili per le lavoratrici e i lavoratori. Restano retribuzioni da rafforzare, carenze di personale e professionalità da valorizzare».
Le novità riguardano anche le condizioni di lavoro. I neoassunti accedono subito al regime ordinario delle ferie, senza attendere tre anni, mentre viene introdotta, alle condizioni previste dal contratto, un’indennità durante le ferie collegata alle indennità di turno, servizio esterno e condizioni di lavoro. Sul fronte della genitorialità, tutti i periodi di congedo parentale sono conteggiati integralmente ai fini della tredicesima e dell’anzianità di servizio, senza riduzione di ferie e riposi. Diventano inoltre stabili le ferie e i riposi solidali, estesi all’assistenza del coniuge, dei parenti e degli affini entro il secondo grado, nelle condizioni previste.
Il contratto recepisce le tutele di legge per i lavoratori con determinate patologie e per i genitori di figli minorenni interessati. La programmazione degli orari considera le esigenze familiari e il termine per recuperare il debito orario derivante dalla flessibilità passa da due a tre mesi. Si rafforza anche la partecipazione sindacale ai cambiamenti organizzativi, compreso l’impiego dell’intelligenza artificiale nei sistemi di valutazione e nei processi che incidono sul rapporto di lavoro. Il testo interviene inoltre su formazione, affiancamento e inclusione delle persone con disabilità, semplifica il rinnovo degli incarichi di Elevata Qualificazione e, dal 2027, riorganizza il Fondo delle risorse decentrate.
Per CISL FP Brescia l’impegno prosegue ora negli enti del territorio, per verificare la piena applicazione delle nuove disposizioni. Restano al centro dell’azione sindacale il rafforzamento delle retribuzioni, le carenze di personale e la valorizzazione delle professionalità.