Agricoltura, in Lombardia aumentano gli infortuni mortali
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Agricoltura, in Lombardia aumentano gli infortuni mortali

Alla FAZI i dati Inail: 16 denunce nei primi otto mesi del 2026, contro le 5 del 2025

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Pubblicato il 26 Ottobre 2026

In Lombardia, nei primi otto mesi del 2026, le denunce di infortunio con esito mortale in agricoltura sono salite da 5 a 16 rispetto allo stesso periodo del 2025. Undici in più, con un incremento del 220%. È quanto emerge dai dati provvisori Inail presentati alla FAZI di Montichiari, nell’ambito delle iniziative di Ebat Brescia dedicate alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Delle 16 denunce mortali, 12 riguardano eventi avvenuti in occasione di lavoro, contro i 5 del periodo gennaio-agosto 2025, mentre 4 si riferiscono a infortuni in itinere, negli spostamenti tra casa e lavoro, assenti nel confronto con l’anno precedente.

L’aumento degli eventi mortali si registra mentre il numero complessivo delle denunce nel settore agricolo lombardo rimane pressoché stabile: 1.472 contro 1.482, con una diminuzione dello 0,7%. Il calo riguarda però gli infortuni in itinere, passati da 138 a 122; quelli in occasione di lavoro crescono da 1.344 a 1.350.

Il quadro dell’agricoltura si inserisce in una situazione più ampia che continua a richiedere attenzione. Considerando il complesso delle attività lavorative, in provincia di Brescia le denunce di infortunio nei primi otto mesi dell’anno sono passate da 10.160 a 10.759 (+5,9%) e quelle con esito mortale da 18 a 22 (+22,2%). Aumentano anche le denunce di malattia professionale, da 797 a 848 (+6,4%).

Sono numeri che danno ulteriore rilievo al confronto sulla prevenzione promosso da Ebat Brescia, presieduto da Rossella Gazzaretti, segretaria generale di Fai CISL Brescia. Le iniziative alla FAZI mettono in relazione scuole, imprese, rappresentanze dei lavoratori ed enti di controllo, affiancando la formazione dei giovani agli interventi per tutelare chi già lavora nel settore.