Non lontano da Bergamo, a San Palo d’Argon, sorge una Abbazia benedettina restituita al suo splendore da importanti restauri tra il primo e il secondo decennio del Duemila. Ed è in questa cornice che ha sede un progetto della Diocesi di Bergamo denominato “Fileo”, che ha come finalità lo studio delle problematiche della mobilità umana e dei processi di integrazione interculturale.
Domenica scorsa il Patto bresciano di fraternità interreligiosa – realtà di cui fin dalla costituzione avvenuta nel 2017 fanno parte Anolf e CISL Brescia – ha voluto incontrare e conoscere l’esperienza di Fileo nell’ambito di una giornata in terra Bergamasca in cui non sono mancati momenti dedicati alla cultura e all’arte.
Ad accogliere il gruppo Bresciano è stata Elena Sarzilla, coordinatrice di una delle aree in cui si articola l’attività del centro studi Fileo.
Conoscenza reciproca e valorizzazione
delle differenti culture di origine
“È stato davvero importante conoscere la storia, le iniziative e i progetti di Fileo, – racconta Tiziana Fortunali della Segreteria provinciale della CISL che ha preso parte alla giornata – un’idea che riafferma il valore primario dell’intercultralità nei processi di accoglienza e integrazione degli stranieri. È ciò che meritoriamente fa da ormai quasi dieci anni il Patto bresciano di fraternità di cui come CISL facciamo convintamente parte, perchè solo dalla conoscenza reciproca, dalla valorizzazione delle differenti culture di origine, dalla possibilità di condividere aspirazioni e desideri possiamo costruire il futuro delle nostre comunità”.
L’importanza della conoscenza della lingua
Denominatore comune della volontà di un cammino comune per gli stranieri che hanno scelto di vivere e di lavorare nei nostri territori è la conoscenza della lingua italiana. Va in questa direzione il corso promosso da CISL Brescia per il quale sono aperte le iscrizioni.
QUI la news con il modulo per le iscrizioni